Intruders





















REGIA: Juan Carlos Fresnadillo;
ANNO/LUOGO: 2011 / Spagna;
GENERE: thriller, horror;
ATTORI PRINCIPALI: Clive Owen, 
Carice van Houten, Ella Purnell.

"C'è qualcuno nella mia stanza, l'ho visto!"

voto: * * / *

Londra,
la piccola Mia vive con i genitori in una casa fuori città. Dopo aver trovato un misterioso foglietto nel buco di un albero inizia ad avere incubi e a vedere una inquietante figura in camera sua.
La stessa cosa capita ad un ragazzino a Madrid...

Film trovato per caso in seconda serata tv (se ci seguite su Instragram già lo sapete)
Pronta già al peggio, me lo sono vista senza troppe aspettative e invece??
No tranquilli niente miracolo, figuriamoci, però questo filmetto ha le sue carte.
Gli spagnoli sanno il fatto loro in campo horror oramai lo sappiamo; hanno quel qualcosa in più rispetto al cinema di genere americano. Un certo romanticismo mi piace dire.
Questo film è lontano dai fasti a cui ci ha fatto abituare il maestro spagnolo Guillermo del Toro però ha comunque qualcosa di interessante.
La storia sembra essere un classico film sul solito Boogeyman con un mostro che tormenta i bambini di notte e così è in effetti quasi fino al finale che si rivela però essere un tantino più profondo di ciò che sembra.
Tecnicamente siamo su un medio-alto budget con cast stellare e classici effetti del genere: protagonista (Cliw Owen) su tutti e Carice van Houten (la Melisandre di Trono di Spade).
Ciò che funziona nel film è il vedo-non vedo che lascia allo spettatore il piacere di immaginare e fantasticare. Credere o non credere. Ed è qui che la pellicola riesce anche se non fino infondo.
Quello che manca è una maggiore introspezione e caratterizzazione dei personaggi specialmente man mano che ci si avvicina all'epilogo. Il piede su due staffe tra dramma e horror crea un po' di spiazzamento e incertezza nella visione.
Il finale chiude bene il sipario anche se poteva essere gestito un po' meglio, si resta un po' troppo in bilico tra la cavolata e la reale riuscita.
Nel complesso però Intruders si lascia guardare perciò se vi capita dategli pure una chance.

CONSIGLIATO: ni.
Recensione di Midnight

Auguri a noi: 10 ANNI!!!!!

Incredibile ma vero il nostro Labiritinto festeggia DIECI ANNI di attività!
Dieci anni di risate, di film interessanti ma soprattutto di cioféche disumane!

Ma oggi siamo nostalgiche e abbiamo voglia di intraprendere per voi il viale dei ricordi perciò niente, mettetevi comodi e partiamo: this is the story.

Tutto ebbe inizio sui banchi di scuola nel lontano 2007 (in realtà a onor del vero era il 2006) quando noi Asgaroth e Midnight -al secolo Federica e Ilaria- scoprimmo di avere la stessa passione per la musica metal, i film horror, i cimiteri, il paranormale e tutto ciò che gli ruota intorno.
Fu amore e l'inizio di un'amicizia che era destinata a diventare Leggenda.


Iniziammo a vederci dopo la scuola e a fare vere e proprie maratone horror con proiezioni di 3/4 film consecutivi, robe da perdere il cervello ahaha
E fu così che in un afoso pomeriggio di Settembre decidemmo che era tempo di condividere con il mondo la nostra passione , e soprattutto i nostri deliranti pareri cinematografici. Come?? Aprendo un blog a tema naturalmente (ai tempi non esistevano ancora Facebook & co e Blogger spopolava)
Ma come si sarebbe chiamato questo blog delle meraviglie?
Molti ci chiedono ancora se il nome "Il Labirinto del Diavolo" è un riferimento al film Il Labirinto del Fauno. In realtà no, benché sia un film che abbiamo amato.
Il concetto del labirinto, in quanto luogo magico e misterioso, ci ha sempre affascinate; inoltre volevamo dare l'idea di un posto dal quale sarebbe stato difficile allontanarsi (manie di protagonismo? forse!) e il Diavolo? beh è una delle figure chiave del mondo dell'horror, la rappresentazione del Male Puro perciò diciamo che ci è venuto spontaneo inserirlo.
Ecco qua. E così 10 anni or sono, ci siamo lanciate in questa avventura e incredibilmente, nonostante i kilomentri che ci dividono, nonostante il poco tempo libero, nonostante la fatica, nonostante la vita che nel frattempo è diventata una cosa seria: SIAMO ANCORA QUA!!!

Inizialmente seguite soltanto da un ristretto gruppetto di amici poi abbiamo ampliato il nostro pubblico e iniziato a collaborare con altri blog cinematografici a tema. Le cose andavano bene e ci divertivamo come bimbe!
Iniziarono a fioccare i commenti (e le inevitabili critiche che però non ci hanno fermate ma bensì fortificate!) e addirittura richieste di recensioni da parte di registi emergenti e non solo!
Ma la soddisfazione più grande è arrivata nel 2013 quando siamo state contattate da Federico Zampaglione in persona, dopo essere rimasto piacevolmente colpito dalla nostra recensione del suo "Shadow", che ci ha invitate alla prima del suo film "Tulpa"! L'emozione è stata indescrivibile!!


Recentemente abbiamo superato le 300 recensioni!! (notevole traguardo per un blog amatoriale come il nostro!)

I muri del Labirinto sono fatti di recensioni, spesso sconclusionate, sgrammaticate ma vere, sincere e sentite!
E per festeggiare con voi questo decimo compleanno vogliamo rispulciare con voi le recensioni che più ci hanno coinvolto, che più ci hanno divertito, che più AVETE amato!

In primis GLI ABOMINI, quei film talmente brutti che ci hanno fatto sganasciare dalle risate come non mai. Li trovate tutti sulla pagina dedicata ma qui vogliamo ricordare in particolare quelli che per noi sono diventati Storia. Quei film che ci accorgiamo di citare anche parlando del più e del meno, quei film che quando ci vengono in mente ci fatto ridere come delle cretine!
- IL MAI NATO con il suo intramontabile "CHI SEI??" di Gary Holdman e "Jumby vuole nascere ADESSO" del bimbo satanico;
- LA MADRE con il parrucchino volante che sgattaiola per casa;
- IL FAUS = delirio e vomito allo stato puro;
- OMEN IV con il mitico discorso del sensitivo: "Guarda come sono sudate le mie mani! Santo Cielo! Vedo solo sangue intorno a lei! Mi sembra priva dell'aura, è Realtà, Realtà senz'anima! E' il Male Puro! Mi sconvolge da far paura!!!! Sento il tanfo dello zolfo del Demonio! La sua collera, IL CAAAAAAAOOOOOSSSSSS!!!!!!!!"
- LEGION con il mitico l'Ice Cream man e l'incantevole Keamy!
- LA MANO INFERNALE e PASSEPARTOUT (non ce ne voglia Eros Bosi ma così è)
- BOO MORIRE DI PAURA con i mirabolanti effetti e le palle di fuoco;
- LE MORTI DI IAN STONE (alias uno dei film che più citiamo quando si tratta di abomini e fantoccioni viareggini)
Giusto per citarne alcuni eh..

Poi per fortuna ci sono stati anche diversi film che ci sono DAVVERO piaciuti e di cui abbiamo parlato bene, tra questi vogliamo ricordare:
- THE BLAIR WITCH PROJECT sempre bello e inquietante nonostante il budget e le varie parodie;
- A L'INTERIEUR terrificante e disturbante;
- BAD TIME cattivo all'inverosimile;
- DRAG ME TO HELL divertente come non accadeva da tempo;
- QUELLA CASA NEL BOSCO originale e auto-ironico come pochi;
- AT THE END OF THE DAY angosciante e bello da vedere;
- NON SI SEVIZIA UN PAPERINO uno dei cult del maestro Fulci, pura poesia;
- BABADOOK intelligente e terrificante;
- LASCIAMI ENTRARE poetico, triste e bellissimo;
- MISERY NON DEVE MORIRE ansia che si taglia a fette e prova recitativa da oscar;
- SAW geniale, originale e avvincente;
- LA COSA un super cult di fantascienza, uno dei primissimi film che ci è entrato nel cuore.

E concludiamo citando i film più sopravvalutati del genere (sì ok al nostro 3 scatenate l'inferno ahahah):
- PROFONDO ROSSO noia, banalità, insensatezza;
- CALVAIRE pretenzioso, troppo sopra le righe;
- IT FOLLOW partenza bomba, arrivo soporifero;
- THE DESCENT noia mortale e inutilità;
- LA CASA MUTA doveva fare paura?;
- PARANORMAL ACTIVITY ha dato un nuovo significato alla parola noia.

Che dire concludendo: che vi ringraziamo infinitamente, che la vostra presenza nel bene o nel male rende questo luogo vivo.
Grazie per i commenti, per i like, per le critiche e per i complimenti.
Grazie come sempre ai seguaci che ci seguono dall'inizio (ragazzi sono 10 anni vi rendete conto??) e a quelli che ci hanno scoperto di recente (speriamo di avervi con noi ancora per molto tempo).
GRAZIE a te che hai letto questo post fino a qui, complimenti per il coraggio, sei un vero fan! <3

CHE L'ORRORE SIA CON VOI RAGAZZI!!!

Le vostre devote Guardiane

The Presence (2014)


















REGIA: Daniele Grieco; 
ANNO/LUOGO: 2014 / Germania; 
GENERE: horror, mockumentary;
ATTORI PRINCIPALI: Liv Lisa Fries, 
Henning Nöhren e Matthias Dietrich.



"E' qui lo sento!"

voto: * * * / * 


Markus sta scrivendo una tesi su avvenimenti paranormali e decide di passare 10 giorni in un castello abbandonato insieme alla sua ragazza e al suo migliore amico.
Il suo obbiettivo è quello di riprendere giorno e notte quello che avviene dentro il castello sperando di catturare qualcosa di paranormale per la sua ricerca.
Dopo alcune notti strani rumori iniziano a tormentare i 3 giovani... sembra che qualcosa o qualcuno li stia osservando...

Che i film nord-europei hanno una marcia in più oramai lo abbiamo capito e anche stavolta non si resta delusi.
Una pellicola sulla falsa riga dei recenti monckumentary come The Blair Witch Project e Paranormal Activity in cui i protagonisti filmano un dato periodo di tempo con l'intento di immortalare qualche oscura presenza.
Se il primo è diventato cult del genere (tutt'ora un ottimo film) il secondo (l'intera saga in realtà) una cioféca pazzesca!

Tecnicamente siamo difronte ad un buon prodotto, bella l'ambientazione (la parte esterna del castello con i boschi intorno è davvero bella), immagini volutamente "amatoriali" con colori de-saturati in pieno stile documentaristico fanno il loro dovere. 
Il budget sembra abbastanza basso: telecamera a mano e qualche semplice effetto sonoro; niente make up "fantocciosi", niente mostri con bocche allungabili che camminano sulle pareti. Prevale quasi totalmente il non-vedo ed il film vince.
La tensione resta viva fino alla fine ed il film riesce ad insinuare nello spettatore il dubbio se ciò che sta vedendo è reale o è qualcosa di paranormale.
Credibili anche i tre attori.

Le uniche pecche che mi sento di segnalare sono alcuni effetti un po' ridondanti della telecamera (vedi zoom selvaggio accompagnato da rumori assordanti) e il finale (che benché sia interessante) forse è un po' troppo veloce rispetto al resto e un po' troppo roboante. Ma non dico altro non voglio aggiungere spoiler.

Insomma che dire di più, secondo me questo è un buon monckumentary. Non un grido al miracolo ma un film godibile che riesce ad intrattenere senza prendersi troppo sul serio e senza voler strafare.
Io ve lo consiglio, se vi capita recuperatelo (lo trovate anche su Netflix)!
PS: Ovviamente da vedere in lingua originale!!

CONSIGLIATO: Si! 

Recensione di Midnight

The Neon Demon





















REGIA: Nicolas Winding Refn; 
ANNO/LUOGO: 2016 / Francia, Danimarca, USA;
GENERE: Horror, Thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Elle Fanning, Jena Malone, Bella Heathcote

"Io non voglio essere come loro, 
loro vogliono essere me!"

voto: * * 

Jesse è una giovanissima ragazza appena trasferitasi a Los Angeles per perseguire il sogno di molte come lei: diventare una modella. Ma al contrario delle sue colleghe lei ha qualcosa di speciale ed intangibile che sembra attrarre tutti dai manager agli stilisti.. nessuno può resistere al misterioso fascino di Jesse.. 

Di questo regista, ammetto l'ignoranza, conoscevo soltanto Drive che inutile ve lo dica ho adorato all'inverosimile. Per questo motivo sono stata attratta moltissimo da questa sua ultima pellicola.
La mia reazione però rimane dubbia: se da una parte abbiamo un film di una bellezza visiva strepitosa che ci propone veri e propri quadri in movimento, in cui ogni minimo dettaglio (che sia una luce, un trucco, la piega di un vestito, un gesto apparentemente casuale) è curato in modo quasi maniacale; da l' altra parte abbiamo invece una pellicola di difficile collocamento e dalla sceneggiatura un po' vaga.. Mi spiego meglio: quasi fino alla fine del film la storia ruota intorno alla protagonista, una giovanissima aspirante modella interpretata da una perfetta Ella Fanning, ma per quanto indugi su di lei in sostanza non racconta quasi niente; ci troviamo perciò davanti ad una prima parte veramente lunga che inevitabilmente ci porta a domandarci: "Sì tutto molto bello, ma dove andiamo a parare?" La parte finale (in pratica gli ultimi 10 minuti) ci scaraventa invece in un vortice di follia lì per lì di difficile interpretazione in quanto inserito così, quasi in maniera casuale. Non che The Neon Demon non abbia nulla da raccontare, sicuramente c'è una voluta critica verso la superficialità della vita moderna e anche verso certi ambienti, ma forse il regista si è perso un po' troppo nelle sue stesse parole e alla fine ha partorito un prodotto in cui "la bellezza non è tutto, è l'unica cosa" cit. (o poco altro, in questo caso). Senza contare che la pellicola viene presentata come un horror/thriller ma onestamente a parte qualche leggero accenno nelle atmosfere di alcune sequenze io al massimo lo definirei un film drammatico!
Merita comunque una visione, fosse anche solo per la bellezza visiva e per la colonna sonora che incanta (sbalzi mostruosi di volume a parte, che mi hanno costretta a fare a gara con il telecomando per tutto il tempo pur di non svegliare tutto il vicinato..).
Astenersi però benpensanti e persone dallo stomaco debole: sono presenti un paio di scene davvero forti!

CONSIGLIATO: ni.

recensione di Asgaroth

The Diabolical





















REGIA: Alastair Legrand;
ANNO/LUOGO: 2015 / USA;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Patrick Fischler,
Ali Larter, Wilmer Calderon

"Tutto questo non è reale!"

voto: * * *

Madison è una madre single che vive in una grande casa insieme ai suoi due figli.
Da tempo sia lei che i bambini vedono comparire in casa terrificanti presenze.
Disperata Madison accetta l'aiuto del suo nuovo fidanzato. Riusciranno a venirne a capo e salvare la pelle?

Debutto registico per Legrand che si mette subito in gioco con un horror per niente semplice e banale.
Lo fa con una storia apparentemente negli standard e piena dei classici cliché per fortuna però un senso tutto ciò ce l'ha ed è pure interessante MA... purtroppo inciampa sul finale lasciando un certo grado di amaro in bocca, che peccato!
Ma entriamo nel vivo:
i personaggi sono ben scritti e ben recitati, la protagonista volto storico di Final Destination e molti altri film ci crede e riesce a coinvolgerci; idem i bambini, forse un po' meno il giovane fidanzato ma ci può stare.
C'è persino uno degli Altri di LOST, miiitico! 
Ma tornando a noi: la storia, come dicevo, scorre liscia come l'olio con i soliti salti sulla sedia e strani avvenimenti nella casa ma il bello arriva sul finale quando una rivelazione inaspettata cambia le regole del gioco portandoci lontano dai soliti finali telefonati.
E allora mi direte: perché c'è un Ma? Ve lo spiego subito: c'è un grosso MA perché quando si arriva all'apice l'emozione ha fatto fare cilecca al buon vecchio Legrand. L'idea era buona peccato che gli sia rotolata via dalle mani regalando allo spettatore un finale roboante ma privo di una vera e sensata conclusione.
Nel complesso però a mio avviso resta un film a cui dare una possibilità e mi sento di dire che forse con un bel prequel o sequel (che dia un colpetto qua e la alle mancanze di questo) potrebbe trovare la giusta dignità.
Staremo a vedere, intanto se vi capita (lo trovate anche su Netfilx) dategli una chance (senza esagerate aspettative però eh)!

CONSIGLIATO: ni.
Recensione di Midnight

Body


















REGIA: Paween Purikitpanya;
ANNO/LUOGO: 2007 / Thailandia
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Arak Amornsupasiri
Ornjira Lamwilai
Patharawarin Timkul

"Il mio nome è Dararai... cercami!"

voto: * * *

Chon si trasferisce a casa della sorella che sta studiando per diventare medico e subito inizia ad avere terribili incubi e visioni orribili.
Spinto dalla sorella, convinta che il fratello soffra di qualche problema psicologico, si convince ad andare in terapia da una psicologa.
I suoi incubi però non migliorano e le sue visioni diventano sempre più terrificanti... forse quello che vede non è solo frutto della sua mente.. qualcuno cerca di dargli un messaggio?

Trovato per puro caso su Youtube ho iniziato a vedere questo film fidandomi dei commenti positivi che lo accompagnavano e.. assurdamente mi è piaciuto!
Sebbene sia apparentemente un film nei classici canoni orientali (tempi lunghissimi e fantasmi volanti attaccati al soffitto con capelli lunghissimi) la trama si rivela essere bella intricata e con un risvolto finale interessante e inaspettato!
Funziona anche la colonna sonora (non a caso il regista proviene dal mondo dei videoclip) e la prova recitativa degli attori non è male (anche se il doppiaggio italiano è pessimo).
Ma c'è un MA ed è anche bello grosso: gli effetti speciali che sono davvero agghiaccianti!!!
Vi giuro roba che supera il ridicolo! Si abbonda di effetti computerizzati indecenti (gatto impagliato, feto sguasciante, donna con occhi strabuzzanti e capelli infiniti). Se non altro queste apparizioni regalano attimi di pura ilarità!!! Io mi sono davvero sganasciata in diverse sequenze!
Credo che in parte il regista fosse consapevole di ciò anche perché ci sono invece delle sequenze dove le trovate visive non sono male e il basso budget viene arginato con idee interessanti (vedi scena del mare di sangue). Forse voleva dare un tocco di fantocceria per divertire lo spettatore? Non è dato sapere ma io mi son divertita!
Altra nota dolente forse la durata: 2 ore di film thailandese sono una bella sfida eh però si regge senza morire, i dialoghi e i momenti di stanca vengono quasi sempre intervallati da apparizioni e smostramenti perciò si arriva infondo senza sbadigliare troppo! (Mica poco!)
Insomma non è un filmone e non vi consiglierei certo di vederlo in seconda serata ma nel complesso questo Body ha le sue carte e le gioca bene perciò se siete curiosi dategli una chance!
Vi lascio anche il link Youtube diretto: QUI

CONSIGLIATO: si (per le risate soprattutto).

Recensione di Midnight

Il Caso Anna Mancini




















REGIA: Diego Carli;
ANNO/LUOGO: 2016 / Italia;
GENERE: Horror, Thriller;
ATTORI PRINCIPALI: 
Angelica Meneghello, Emiliano Verzè,
Paolo Rozzi, Simone Frigotto 

"Ci sono delle porte che non andrebbero aperte mai"

voto: * * * / *

Due giornalisti indagano sul misterioso caso di una ragazza scomparsa.
Ma più si avvicineranno alla verità e più saranno in pericolo....

Se ci seguite da tempo sapete che ogni tanto ci piace parlare di progetti indipendenti realizzati sul territorio nazionale, spesso contattate direttamente dai registi stessi (come in questo caso) e per noi è un vero piacere!
Purtroppo capita molto spesso che siano produzioni eccessivamente amatoriali e improvvisate, ma per fortuna ogni tanto arriva un venticello di freschezza (e no, non è il ventilatore!).
Cavolate a parte, vi parliamo de "Il caso Anna Mancini"; film che ci ha piacevolmente colpite sotto diversi punti di vista.
In primis ci ha convinte la trama: la storia è ben costruita e i fatti si susseguono con un senso, seguendo un filo conduttore che non si perde in insensatezze o inserimenti fuori dalla portata della produzione (cosa non da poco!).
Anche il modo in cui viene raccontata la vicenda funziona poiché si utilizza l'espediente di ricostruire i fatti tramite video amatoriali fatti da ragazzini con il cellulare e di conseguenza tutto ciò giustifica e rende credibile la bassa qualità audio e video degli stessi.
Persino i due giornalisti, nonostante si auto-riprendano con una telecamera vera e propria lo fanno in modo amatoriale con l'intento di documentare la vicenda senza pretese registiche alla National Geographic!
Sotto il profilo tecnico funzionano anche gli effetti speciali (usati comunque con parsimonia) che anche se visibilmente caserecci, risultano credibili grazie al fatto che possano essere dei "falsi" realizzati dagli stessi ragazzini che hanno fatto i video. Non a caso anche i due protagonisti li mettono in dubbio tanto da mandarli al C.I.C.A.P!
Questo sì che è un modo intelligente di sfruttare il basso budget a disposizione! Bravi!
Si poteva forse curare un po' di più la parte recitativa magari (i ragazzini molte volte sono più bravi degli adulti) ma nel complesso, essendo una produzione indipendente e palesemente a basso budget, non ci sentiamo di criticarne troppo questo aspetto visto poi che abbiamo visto recitati amatoriali molto molto peggiori.
Ci siamo persino affezionate ai due poveri reporter, specialmente il personaggio di Marco con le sue battute sarcastiche e i suoi occhiali da sole praticamente diventati un tutt'uno con lui (lo vediamo indossarli bello fiero anche di notte, mitico!)
Finale con colpo di scena ben riuscito ed inaspettato, che tra l'altro da anche un'ulteriore spiegazione del motivo per cui questa cittadina di stolti potesse essere a conoscenza di riti e credenze così antiche e sconosciute!
Concludiamo con tre piccoli appunti critici:
*Attenzione SPOILER*
1- E' stato forse un peccato mostrare subito la particolarità della casa di Anna e il suo aspetto paranormale visto che, per motivi di trama la cosa rimane quasi abbandonata a se stessa; si poteva forse trovare un modo per inserirla più avanti quando la storia entrava più nel vivo. Resta comunque un espediente davvero forte che ci è piaciuto molto e che in effetti riesce ad intrigare subito lo spettatore che si trova davanti ad un qualcosa di diverso ed interessante.
2- La parola d'ordine per entrare al "party satanico" forse trovata con un po' troppa facilità.
3- La storia d'amore tra Leonardo e Anna che pare esistere solo sulla carta del diario del ragazzino. Da quello che possiamo dedurre dai video pare che Anna sia sempre stata una ragazzina strana e solitaria non sembra esserci un passato di "normalità" e nessuno fa riferimenti a questo flirt che pare esserci stato tra i due. Forse non c'è mai stato: Leonardo aveva semplicemente una cotta per lei (?)
La cosa viene lasciata un po' a libera interpretazione.
*fine Spoiler*
Ma parliamo davvero di quisquilie perché nel complesso resta un progetto davvero ben riuscito e divertente che ci sentiamo di consigliarvi sinceramente!

CONSIGLIATO: si!
[Se siete interessati potete vederlo direttamente QUI]

Ouija - Le origini del male **300esima Recensione**

Ragazzi non ci crediamo nemmeno noi soprattutto vista la latitanza palese da questo amato luogo di terrore e cazzate ma con questa siamo arrivate alla 300esima recensione!!!!
Un traguardo che forse per i più potrà sembrare di poco conto ma per noi è davvero una soddisfazione grande! Nonostante il poco tempo che riusciamo (purtroppo) a dedicare a questo spazio virtuale siamo felicissime di esserci ancora e soprattutto di divertirci ancora come due sceme (QUI la nostra primissima recensione, a rileggerla ci scende quasi una lacrimuccia ç_ç come siamo vecchieeee)
Perciò niente, che dire, al solito GRAZIE MILLE a tutti voi che siete (ancora) qua!!!!!!!
Vi amiamo!

Ma ora bando allo zucchero e via con la 300esima recensione!!!!




















REGIA: Mike Flanagan;  
ANNO/LUOGO: 2016 / USA;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Elizabeth Reaser,
Henry Thomas, Annalise Basso,
Lulu Wilson 

"Papino sei tu?"

voto: * * *

1965, Los Angeles
Una donna e le sue due figlie vivono da sole dopo la morte del marito. Per fare un po' di soldi fingono di avere dei poteri sovrannaturali e fanno delle sedute spiritiche per la gente del posto.
Un giorno decidono di aggiungere un tocco in più alla loro performance ed acquistano una tavola Ouija ma sarà l'inizio di un incubo senza fine...

Arriviamo a questa pellicola dopo Oujia del 2014 che, come potete leggere, non ci entusiasmò per niente. Ma Flanagan ci aveva già vagamente intrigato con il suo Oculus perciò ci abbiamo sperato in bene!
E per fortuna questo nuovo capitolo si è rivelato stranamente una simpatica parentesi per diversi motivi: prima di tutto la trama, che riprende fedelmente i fatti accaduti nel film precedente dando così un'effettiva spiegazione agli eventi; in secondo luogo è divertente! I momenti di tensione e i salti sulla sedia ci sono ma sono "velati" da un ignaro (?) grado di ironia che alla fine sostiene tutta la pellicola: su tutti la bimba posseduta con bocca allungabile (che ci ha ricordato il mitico Ice Cream Man di Legion- vedi foto)

oppure il demone sulla spalla identico a quello di Insidious e co e i momenti di ilarità e delirio in the house con il cadavere del ragazzo che fa bungee jumping appeso al collo dalle scale o_O
Insomma un susseguirsi di roboanti gag (specie sul finale) regalano due ore di spensieratezza e divertimento come non accadeva dai tempi di Boo Morire di Paura!
Tecnicamente, come già accennato, siamo su un alto budget e si vede. Gli effetti anche se già visti funzionano e il cast se la cava. Tra l'altro presenta anche qualche viso noto tra cui la madre (la mitica mamma di Edward Cullen in Twiligh) e il prete che era il famosissimo bimbo di E.T (ed è rimasto identico tra l'altro, assurdo!).
Gli espedienti e gli effetti sono negli standard e ricordano (forse anche troppo) tutti gli ultimi film di genere (The Cojuring, Insidious, Annabelle e co). Oramai il format funziona e lo sfruttano a piene mani.
Non si cerca l'innovazione, non si cercano nuove strade e si mira soltanto al divertimento dello spettatore medio.
Cosa che non ci dispiace ma a lungo andare potrebbe anche stancare.
Ma stasera non importa, ci siamo divertite e la cosa non è da sottovalutare conoscendoci!
Insomma questo prequel è proprio un blockbuster del genere e come tale è perfetto per una serata senza pretese!

CONSIGLIATO: si dai!

La Mummia (2017)



















REGIA: Alex Kurtzman,  
ANNO/LUOGO: 2017 / USA;
GENERE: avventura, horror;
ATTORI PRINCIPALI: Tom Cruise, Sofia Boutella, Annabelle Wallis, Russell Crowe


"L'ho vista! Esiste davvero!"

voto: * *


Nick e Chris sono due militari in missione in Iraq e si trovano casualmente in prossimità di una misteriosa tomba egizia. Con l'aiuto dell'archeologa Jennifer Halsey prelevano il sarcofago per portarlo a Londra ignari di portarsi dietro una terribile maledizione...

Reboot dell'ormai famosissimo moster movie e primo capitolo della saga sui mostri della Universal che porterà in scena diversi attoroni di Hollywood nei panni dei mostri più celebri.
Primo tra questi l'immutabile leggenda chiamata Tom Cruise nei panni di un'improbabile militare mercenario affiancato da un Russell Crowe invecchiato di mille anni nei panni del famoso Dottor Jekyll.
Che dire, il tutto è guardabile e anche simpatico ma non basta; nel complesso è un prodotto abbastanza inutile, pieno di clichè e scopiazzamenti vari (su tutti gli zombie e le scene alla Walking Dead).
Gli effetti speciali non sono male ma è l'unica cosa su cui si regge il film.
Le gag e le battute divenute oramai marchio di fabbrica del genere non mancano, quello che manca è l'empatia verso il personaggi (davvero superficiali e poco strutturati) e una trama vagamente più pensata (bastava poco suvvia!).
L'unica cosa che non mi è dispiaciuta è il risvolto finale
*Attenzione SPOILER*
che vede il buon vecchio Tom trasformarsi nella nuova Mummia e sparire per non uccidere la sua amata, cosa che ci porta palesemente ad un seguito.
*fine Spoiler*
Sono curiosa di vedere i prossimi film ma non ripongo in loro alcuna aspettativa.
Concludendo quindi fate conto di vedere un film demenziale con Tom Cruise, punto.

CONSIGLIATO: no.
recensione di Midnight

Emelie



















REGIA: Michael Thelin;
ANNO/LUOGO: 2015/ USA;
GENERE: thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Sarah Bolger,
Joshua Rush,
Chris Beetem,
Susan Pourfar.

"Giochiamo alla finzione?"

voto: * * / *

I coniugi Thompson per festeggiare il loro anniversario di nozze ingaggiano una ragazza come baby sitter per i loro 3 bambini.
Ignari però del fatto che la ragazza non è chi dice di essere....

Debutto per il regista Michael Thelin che si cimenta in un thriller basato su clichè già visti e difficilmente originali.
Therin però sembra essere sul pezzo e ci regala un film nel suo complesso godibile e con un certo grado di suspance. 
Buono il lato tecnico, le musiche e la prova degli attori (un po' meno il doppiaggio italiano, abbastanza pessimo) e anche la trama, benché non originalissima, non è male. 
*Attenzione SPOILER*
Ci sono poi un paio di scene "forti" simbolicamente ovvero quando Emelie va in bagno e chiama il povero bimbo vaccheggiando con lui, oppure quando decide di mostrare ai bambini un video dei genitori che fanno sesso; la ragazza deve avere qualche turba legata al sesso evidentemente ma la cosa non viene molto approfondita.
Un'altra cosa alla quale mi sento di dare un plauso è il fatto di riuscire bene a trasmettere allo spettatore quanto i bambini siano schiavi del loro essere tali; il loro essere inermi davanti a ciò che succede, la loro incapacità di reagire davanti a violenze psicologiche gravi come quelle a cui vengono sottoposti dalla baby sitter; il loro essere obbligati in modo naturale a subire.
Se la pellicola funziona su questo purtroppo perde colpi sul resto: tra le cose poco sensate c'è il fatto che la ragazza aspetti fino a tarda notte per decidersi a rapire il piccolo e andarsene.
Dico io, avrebbe avuto tutto il tempo per addormentare i tre bimbi con una scusa banale e scappare in tutta calma.. no??
Quello che poi purtroppo manca a questa pellicola è una maggior caratterizzazione dei personaggi e le motivazioni delle loro azioni; specialmente la baby sitter di cui scopriamo qualcosa attraverso una fiaba da lei stessa narrata, dei flashback e poco altro. 
Idem per il suo complice di cui non si sa niente di niente, compreso il motivo del suo gesto finale: è stato un incidente perché qualcosa è andato storto? Oppure ha deciso di immolarsi e suicidarsi per la causa di Emelie? boh non è chiaro...
Davvero poco sensato poi l'atteggiamento del bimbo più grande, non si capisce come mai una volta uscito di casa invece di andare alla casa sull'albero non è corso da qualche vicino a chiedere aiuto.. e poi come diavolo è riuscito a guidare l'auto del padre? Misteri dei thriller..
E poi com'è che Emelie, accecata dai petardi e poi messa sotto dall'auto, riesca a rialzarsi e fuggire così in fretta resta un altro mistero... forse c'è l'intenzione di farne un sequel?
Chissà...
*fine SPOILER*
Insomma secondo me nel complesso è un thriller che si lascia guardare e che, per essere un debutto registico, non è malaccio però c'è ancora da lavorare Michael!
[Se vi interessa comunque lo trovate su Netflix]

CONSIGLIATO: ni

Recensione di Midnight

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