Creep




















REGIA: Patrick Brice;
ANNO/LUOGO: 2014 / USA;
GENERE: Thriller;
ATTORI PRINCIPALI: Mark Duplass e Patrick Brice

"E' un cuore... ma è anche un miracolo.
Solo i puri di cuore possono essere guariti.
Guariamo questi bei piedoni!"

voto: * * * * *

TRAMA:
Aeron, un giovane videomaker viene ingaggiato su internet per un lavoro in una piccola cittadina in mezzo alle montagne.
Ma una volta giunto sul posto si renderà conto che il suo cliente Josef è molto più strano di ciò che si aspettasse...

RECENSIONE:
F I G A T A.
Basterebbe questa parola per recensire questo film indipendente girato con due lire da una coppia di amici.
Sì perché Creep è un thriller davvero riuscito e ben fatto.
In primis per la prova dei due attori e specialmente del folle Josef (interpretato magistralmente dal nostro nuovo mito Mark Duplass) che riesce a terrorizzare anche solo stando in silenzio.
Il tutto è girato in presa diretta e narra la storia del povero videomaker che si ritrova a dover assecondare le folli idee del suo strambo cliente.
Non ci sono elementi horror o paranormali solo una situazione realistica portata all'estremo.
La paura e l'ansia si insinuano piano piano nello spettatore che resta incollato allo schermo con il cuore in gola.

Tante le scene che potevano cadere nel banale ma che invece riescono sempre a concludersi al meglio strappando anche qualche risata (isterica) a chi sta guardando.
Indimenticabile l' interpretazione di Duplass che raggiunge il suo apice con PELURIETTO!!!

Pelurietto al suo TOP!
Finale inaspettato e ben riuscito che lascia la porta aperta ad un seguito che non si è fatto attendere (!)
ve ne parleremo presto perciò restate nei paraggi!!

Intanto, se non lo avete già fatto, correte a vedervi questo primo capitolo, non ve ne pentirete!
[Lo trovate anche su Netflix]

CONSIGLIATO: Assolutamente si!

Ritual III




















REGIA: Pavel Khvaleev;
ANNO / LUOGO: 2015 / Russia;
GENERE: onirico, drammatico, horror (?);
ATTORI PRINCIPALI: Polina Davydova, Evgeniy Gagarin, Lyubov Ignatushko

"La verità è la sola via d'uscita"

voto: * * / *


TRAMA:
In un piccolo paese della Russia colpito da una misteriosa malattia che sta sterminando la popolazione due ragazze cercano aiuto dal parroco del luogo che le aiuterà a scoprire la verità in un modo alquanto insolito...

RECENSIONE:
Attratte da diversi commenti positivi trovati in giro abbiamo voluto dare una chance a questo Ritual III (che inizialmente lo pensavamo essere il terzo di una saga e invece no).

Che dire, la cosa che salta subito all'occhio già dalle prime sequenze è una bellissima ed onirica fotografia esaltata da colori de-saturati e atmosfere quasi fiabesche.
Anche i pochi momenti di tensione/horror sono ben fatti e inquietanti ma c'è un MA: la trama.
Sì perché la storia vacilla in diversi momenti, fatica ad ingranare e raggiungere un punto cardine; sicuramente anche per colpa della lentezza inesorabile.

Quando il parroco convince Ayia ad intraprendere il viaggio nella mente della sorella (cosa che ci ha ricordato moltissimo The Cell) le cose sembrano farsi interessanti purtroppo però il tutto viene trascinato per le lunghe lasciando lo spettatore quasi del tutto a bocca asciutta.

Come già detto, a sorreggere il tutto c'è l'ottimo apparato tecnico e la favolosa fotografia ma quando, finalmente si giunge ad un epilogo si sceglie di mollare la presa e lasciare lo spettatore con un pugno di mosche.

*Attenzione SPOILER*
Si perché non è affatto chiaro che fine abbia fatto la povera ragazza: sta ancora vagando nel mondo dei sogni insieme a tutte le persone che il fantomatico prete ha "scelto"?
E poi che senso ha avuto in tutto questo la malattia ai fini della trama? Da cosa è scaturita?
Al solito, come spesso accade, non è dato sapere.
*fine Spoiler*

Per questo noi vi consigliamo la visione di questo film soltanto per il suo lato estetico che effettivamente merita davvero. Come film però, armatevi di pazienza e di fantasia perché non ci siamo purtroppo.

CONSIGLIATO: NO. (SI solo per il bellissimo lato visivo)

A Quiet Place

















REGIA: John Krasinski;
ANNO/LUOGO: 2018 / USA; 
GENERE: post-apocalittico / horror / fantascienza;
ATTORI PRINCIPALI: Emily Blunt, John Krasinski, 
Noah Jupe



voto: * * * / * 

"shhhhh"

TRAMA:
Una famiglia (padre, madre e tre bambini) vivono in una casa in mezzo ai campi immersa letteralmente nel silenzio.
Qualsiasi minimo rumore potrebbe minare la loro incolumità attirando a sè i terribili mostri/alieni giunti sulla Terra...

RECENSIONE:
Il buon John Krasinski debutta con l'horror (qui nei panni del protagonista accanto alla moglie Emily Blunt nota su queste pagine in Wind Chill)  e ci porta in una nuova realtà fatta di silenzio e terrore.
Le aspettative non erano altissime ma, come vi avevamo detto nella nostra rubrica "Cosa esce di brutto?" speravamo in un film gradevole e, fortunatamente siamo state accontentate.

A Quiet Place è un film che fila liscio e si lascia guardare con piacere grazie ad una trama semplice che funziona e un buon apparato tecnico che la sorregge a dovere.

Niente di innovativo o particolarmente originale, siamo difronte ad un classico survival / post-apocalittico ma la sua forza sta nell'assenza (quasi) totale di dialoghi.
Tutto infatti è avvolto nel silenzio e allo spettatore non resta che restare immobile davanti allo schermo, nel terrore di fare anch'esso il minimo rumore.
Non manca quindi la tensione che, possiamo dirlo, ci ha tenute incollate alle poltroncine della sala, e pure i salti sulla sedia ben riusciti ed enfatizzati dal silenzio che accompagna tutto il resto.
Un altro punto di forza sta nella trama che non si perde in superflue spiegazioni ne su come tutto sia iniziato ne su come finirà.
Krasinski  si limita a raccontarci la vita, la quotidianità di una famiglia sbalzata in una nuova terribile realtà nella quale aggrapparsi alla speranza è l'unico modo per sopravvivere e non sprofondare nello sconforto.

*Attenzione SPOILER*
Finale forse un po' troppo enfatizzato (la scena di lei che carica il fucile in stile Rambo forse era evitabile) ma nel complesso ci sta.
Tecnicamente siamo su un buon livello: la fotografia, il montaggio, la colonna sonora e persino i mostri (praticamente identici a quelli di Stranger Things) uniti ad una buona recitazione degli attori compongono nel complesso un film decisamente ben confezionato.
*fine spoiler*

Che dirvi quindi, per noi è un si! 
Daje Krasinski che siamo sulla buona strada!

CONSIGLIATO: SI.

Veronica




















REGIA: Paco Plaza;
ANNO/LUOGO: 2017 / Spagna;
GENERE: horror / drammatico;
ATTORI PRINCIPALI: Sandra Escacena, Bruna González, Claudia Placer, Iván Chavero, Ana Torrent.

"Non sempre servono gli occhi per vedere"

voto: * * *

TRAMA:
Veronica è un'adolescente che vive con la madre e i suoi 3 fratelli più piccoli.
Un giorno, durante un'eclissi, insieme a delle compagne di scuola decide di invocare lo spirito del padre defunto con una tavola Ouija.... sarà per lei l'inizio di un incubo senza precedenti.

RECENSIONE:
Che gli spagnoli siano una garanzia in questo genere oramai lo si sa e per fortuna anche questo Veronica ne è stato la prova.
Sì perché questo nuovo progetto di Paco Plaza (regista di REC) non è assolutamente il film dell'anno però è una pellicola che riesce a coinvolgere e interessare lo spettatore dall'inizio alla fine.

Buono l'apparato tecnico: bella e realistica la fotografia, buona la recitazione e davvero azzeccata la colonna sonora della storica rock band spagnola Héroes del Silencio.

La trama, bastata su una vicenda di cronaca realmente accaduta in Spagna nel 1990, si sofferma molto sul difficile rapporto tra la giovane Veronica e il suo ruolo di sorella maggiore/madre verso i suoi fratelli, i suoi disagi adolescenziali, la perdita del padre, le amicizie che cambiano.
Attorno a lei, un'eclissi e una inquietante suora cieca rendono il tutto ancor più suggestivo.
Tutto il film resta in bilico tra realtà (allucinazioni e problemi psichici della ragazza) e veri eventi paranormali, lasciando allo spettatore il compito di dare un giudizio.
Non mancano i momenti di tensione e drammaticità.
*Attenzione vago SPOILER*
Finale che chiude riallacciandosi con l'inizio del film, forse un po' troppo lanciato verso la soluzione paranormale. Sarebbe stato meglio, a nostro parere, lasciare il dubbio fino infondo, una porta aperta tra credo e realtà.
*fine spoiler*

Concludendo possiamo dirvi che a noi questo Veronica non è dispiaciuto, è un film godibile e ben fatto da guardare liscio senza troppe pretese.

CONSIGLIATO: SI

Cosa esce di brutto? [uscite cinematografiche da Aprile a Giugno 2018]

Carissimi adoratori dell'Horror vi rendete conto che siamo già ad Aprile?? Noi ne siamo turbate, fortuna che ci pensano quei due ragazzacci di  Pensieri Cannibali White Russian  a rendere questo trauma meno pesante.
E speriamo che le prossime uscite cinematografiche possano condurci all'estate con un frizzico di gagliarderia!

E allora siete pronti? Vediamo insieme Cosa esce di brutto....


A QUIET PLACE
(dal 5 Aprile al Cinema)

Le Guardiane: Trailer decisamente interessante, siamo davvero curiose di vedere un film in cui pare siano praticamente assenti i dialoghi... lasciando così più spazio ad atmosfere e situazioni inquietanti! Chissà come se la saranno giocata.. speriamo bene, noi una possibilità vogliamo dargliela!

Cannibal Kid: Assenza di dialoghi = voglia di scrivere una sceneggiatura saltami addosso!
Il film si preannuncia come la solita, ennesima storia survival di una famiglia alle prese con una minaccia misteriosa e a nessuno frega nulla di scoprire di cosa si tratti. Forse giusto a quelle fissate con il genere horror delle due Guardiane. Il film è diretto da John Krasinski, attore parecchio anonimo, che è anche il
coprotagonista insieme alla moglie, Emily Blunt, attrice che in genere non mi convince troppo e che mi fa più paura nel futuro Mary Poppins che in un horror. Sembra insomma una roba un po' troppo a gestione famigliare per i miei gusti, e che invece potrebbe fare la gioia del Family Man della blogosfera. Non parlo di Nicolas Cage, ma di un uomo forse ancora più parrucchinato e fuori di testa: James Ford.

Ford: Di norma diffido a priori dei film horror presentati nei trailer come chissà quale manna dal cielo per il genere, e questo non fa differenza, purtroppo. Non amo particolarmente i protagonisti, la scelta di azzerare i dialoghi mi pare più frutto di mancanza di idee che altro, non penso mi farà lontanamente paura. Insomma, tutte le carte in regola per rivelarsi una cannibalata!




GHOST STORIES
 (dal 19 Aprile al Cinema)

Le Guardiane: Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un trailer che ci suscita un discreto interesse! Sarà la faccia pacioccona del protagonista o la tematica scetticismo vs paranormale che ci riporta alla mente pellicole simpatiche come Red Lights o 1408, fatto sta che anche questo non vogliamo perdercelo!

Cannibal Kid: Altro film che farà anche andare al manicomio quelle invasate delle Guardiane, mentre a me lascia parecchio più indifferente. Martin Freeman è molto amato dalle fans di Sherlock, Ford compreso, ma come attore non mi è mai sembrato un fenomeno. Qui si trova alle prese con delle storie di fantasmi, oddio che novità! La britannicità del tutto riuscirà a rendere la visione un minimo più interessante rispetto ai lavori a stelle e strisce?

Ford: Altro film per il quale mi tocca schierarmi dalla parte del Cannibale rispetto a queste Guardiane versione "ci facciamo andare bene tutto" che mi convince decisamente poco. Freeman mi sta simpatico, la questione scetticismo contro paranormale è interessante, eppure non sono convinto per niente. E il fatto che al mio fianco ci sia il mio rivale fa più paura dell'idea di qualsiasi horror.




THE STRANGERS – PREY AT NIGHT  
(dal 31 Maggio al Cinema)

Le Guardiane: Sequel, a distanza di ben 10 anni, di The Strangers con protagonista Liv Tyler.. la prima pellicola la ricordiamo con piacere, questa almeno dal trailer non sembra niente che non sappia di “già visto”... ci proveremo ma in sincerità non ci attira molto.

Cannibal Kid: Il primo The Strangers mi pare non mi fosse dispiaciuto troppo, ma non era certo nemmeno niente di memorabile, visto che l'ho rimosso del tutto dalla memoria. In questo sequel, a parte le tettone di Christina Hendricks, mi sembra che di interessante non ci sia nulla. In pratica, l'inutilità al potere. E a proposito di inutilità, lascio la parola al mio collega..

Ford: Il primo The Strangers mi era sembrato una vera merdata priva di logica, dunque non penso che a distanza di dieci anni possa essere stato fatto qualcosa di meglio con un sequel del quale non si sentiva certo la necessità. Neanche fosse una sparata del Cannibale.



OBBLIGO O VERITA'
(dal 21 Giugno al Cinema)

Le Guardiane: Per prima cosa vi consigliamo di vedere solo metà trailer perché altrimenti è come se aveste visto tutto il film, praticamente!! Detto questo non sembra comunque una pellicola particolarmente innovativa ne che abbia grandi carte da giocare a parte qualche brivido facile per adolescenti. Le facce spasmodicamente sorridenti dei vari protagonisti però sono un vero sogno, perciò chissà magari daremo anche a questo una possibilità XD

Cannibal Kid: Qualche brivido facile per adolescenti? Eccomi pronto al sacrificio! Come posso rinunciare a una stronzatina teen del genere? C'è pure un cast telefilmico capitanato da Lucy Hale di Pretty Little Liars e Life Sentence e sono curioso di scoprire se porterà il suo solito agghiacciante gusto nel vestire anche qui dentro. In quel caso preparatevi, perché i brividi sono garantiti! Ne approfitto anche per giocare a Obbligo o Verità con Ford, obbligandolo a guardare questo film, o in alternativa ad ammettere che le pellicole teen in realtà negli ultimi tempi gli piacciono un casino, visto che si è sparato la doppietta Lady Bird + 17 anni (e come uscirne vivi). E ne è uscito vivo!

Ford: Filmetto teen che va giusto bene per i finti giovani come Cannibal e le vere giovani come le Guardiane. Io, dal canto mio, preferisco ricordarmi i limoni duri nati da Obbligo e Verità nei lontani anni novanta.



UNSANE
(dal 14 Giugno al Cinema)

Le Guardiane: Steven Soderbergh, regista del film, non è certo l’ultimo arrivato sul grande schermo.. perciò speriamo che ci regali una bella pellicola! Il trailer ci incuriosisce e vogliamo proprio vedere come si sviluppa! Incrociamo le dita!

Cannibal Kid: Punto molto su questo film interpretato dalla bravissima Claire Foy della serie The Crown, qui in versione letteralmente pazzesca, e diretto da Steven Soderbergh, regista discontinuo ma se non altro mai noioso o banale. In questo caso ha girato un thriller-horror interamente con l'iPhone. Un vero incubo a occhi aperti per un anti-tecnologico come Ford, che ancora sogna il ritorno del vecchio Nokia 3310 con tanto di Snake.

Ford: Non so come se la caverà Soderbergh alle prese con un horror, ma questo potrebbe essere senza dubbio il titolo di genere su cui puntare nei prossimi mesi: l'hype è alto, speriamo solo di non rimanere delusi come dalla più classica delle sparate cannibali.

* * *

Stando ai rumors dovrebbero finalmente (?) arrivare in sala anche questi due film dei quali vi avevamo parlato già nel primo capitolo di Cosa esce di brutto? ...
Vediamo se è la volta buona...


ESCAPE ROOM 
(dal 3 Maggio al Cinema) ???

Le Guardiane: Film del 2017 che come al solito da noi esce con un anno di ritardo... mal di poco visto che sembra essere un mediocre filmetto sulla scia di Saw e compagnia bella. Staremo a vedere se ha qualche buona carta da giocare...

Cannibal Kid: Un solo anno di ritardo mi sembra già un buon risultato, considerati i tempi da bradipo (o da Ford) della distribuzione italiana. A vedere il trailer poi non credo avrebbero fatto un enorme torto al popolo italiano a non distribuirlo del tutto. Detto questo, lo spunto della escape room, per quanto in abusato stile Saw, è perfetto per un horrorino scemo, e quindi mi sa che non riuscirò a scappare da una visione potenzialmente trash del genere.

Ford: Ennesimo film che pare la tipica immondizia horror buona per pusillanimi come Cannibal. Dal canto mio, preferisco replicare l'esperienza delle vere escape room, che sono davvero una pacchia, soprattutto se giocate con le persone giuste. Quindi non il Cucciolo Eroico.


THE WICKED GIFT
(dal 5 Aprile al Cinema) ???

Le Guardiane: No vabbè qui siamo di fronte ad un prodotto veramente agghiacciante!!! Già dal trailer sembra una boiata pazzesca: effetti e trucchi caserecci, recitazione da recita scolastica e atmosfere assurde; per non parlare del protagonista che pare un pandoro umano ahahahaha inutile dire che non ce lo faremo sfuggire perché le premesse per essere un abominio da grasse risate sono altissime!!!

Cannibal Kid: Qui le Guardiane mi trovano d'accordo. Un film dell'orrore italiano amatoriale a dir poco, e allo stesso tempo una visione che si preannuncia da non perdere per tutti noi amanti del trash. Non sarà l'horror dell'anno, ma come commedia più divertente del 2017 potrebbe dire la sua. Così come il libro che ha scritto Ford, Lungo il confine, non credo si rivelerà il miglior western dell'annata, ma la lettura più spaventosa degli ultimi 12 mesi, e pure degli ultimi 12 anni, fin dal titolo può darsi di sì.

Ford: ai tempi, ricordo che alcune chicche dell'horror amatoriale italiano, come Il bosco fuori o Radice quadrata di tre, furono piacevolissime sorprese. In questo caso di piacevole pare vi sia ben poco, se non la speranza di incontrare per caso lo scult totale dell'anno. Del resto, se già di norma fatichiamo a tenere il passo del buon Cinema con le produzioni "normali", figuriamoci con quelle di nicchia come questa!



 * * *

Insomma questo è quel che offre il convento (cinema) per i prossimi 3 mesi... per noi poteva andare peggio (perlomeno ad aspettative) ma sappiamo bene che la delusione è sempre lì pronta ad aspettarci purtroppo... Staremo a vedere...

E a voi ispira qualche titolo? Fatecelo sapere con un commento!!

Across the River






















REGIA: Lorenzo Bianchini;
ANNO/LUOGO: 2013 / Italia;
GENERE: thriller / horror; 
ATTORI PRINCIPALI: Marco Marchese.

"C'è qualcuno?"

voto: * *


Un etologo si trova con il suo camper in un bosco ai confini della Slovenia per studiare la fauna locale.
Seguendo le tracce di una volpe si ritrova in un paesino abbandonato... ben presto però capirà di non essere solo...

Che dire, finalmente siamo riuscite a vedere questa pellicola made in Italy, largamente premiata e consigliata dalla critica, ma forse, era meglio lasciarla dov'era.
Scherzi a parte, sotto il profilo tecnico siamo difronte ad un ottimo prodotto: la fotografia, il montaggio, gli effetti sono infatti molto suggestivi e ben fatti.
Forse un po' troppo calcata la colonna sonora ma nell'insieme il tutto funziona bene.
Purtroppo però, come si suol dire: chi troppo vuole nulla stringe, sì perché un buon apparato tecnico non basta a fare un bel film.

Il grosso problema di Across the River sta principalmente nella lentezza inesorabile e in una trama davvero troppo sgangherata e mal gestita.

La storia parte bene a dire il vero, è il suo sviluppo e la sua conclusione a renderla poco incisiva e riuscita.

Il vedo/non vedo la fa da padrone per quasi tutta la durata in bilico tra reatà e suggestione, cosa che funziona, fino ad un certo punto poi inizia a diventare troppo.
Non succede niente, intere sequenze inutili e spesso insensate (vedi vecchietto) si susseguono portandoci ad un finale davvero poco convincente e sconvolgente.

Attenzione SPOILER
Sarebbe stato preferibile accorciare la durata e concentrare il tutto in una 40ina di minuti al massimo.
Inoltre a nostro parere sarebbe stato meglio se le due donne fossero state reali, rimaste confinate nel paesino abbandonato a vivere come animali selvaggi oppure che lui fosse morto nel tentativo di guadare il fiume e si fosse ritrovato (fantasma) insieme alle due pazze anch'esse morte affogate nel fiume.
Purtroppo tutto ciò sarebbe stato troppo bello per essere vero e così il tutto si risolve con una banalotta storia di fantasmi mal riuscita.
Peccato.
fine Spoiler*

Che dire di più? Peccato perché tecnicamente siamo su un ottimo livello visivo perciò speriamo in un prossimo progetto del giovane regista nostrano.
Se comunque ne siete incuriositi sappiate che lo trovate su Netflix.

CONSIGLIATO: ni

Temple




















REGIA: Michael Barrett;
ANNO/LUOGO: 2017 / Giappone;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Logan Huffman, Brandon Sklenar, Natalia Warner.

"Non cercate quel Tempio, è maledetto!"

voto: * * 

Kate invita il suo amico Chris a fare un viaggio con lei e il suo nuovo ragazzo in Giappone.
I tre amici, dopo alcuni giorni di viaggio, scoprono su un misterioso libro, l'esistenza di un tempio sperduto tra le montagne e decidono di andare a visitarlo nonostante gli avvertimenti della gente del luogo...

Ok già dopo aver letto la trama le aspettative erano basse ma la locandina era così carina che ho deciso di dargli una chance.
Inizialmente ne rimango catturata: le atmosfere, la fotografia, gli attori abbastanza credibili insomma sembrava essere un buon prodotto e in effetti lo è ma solo fino all'ultima mezz'ora. 
Sì perché ad un certo punto il regista e lo sceneggiatore hanno deciso di darsi alla macchia e buttare tutto ai maiali come si suol dire

*Attenzione SPOILER*
L'ultima mezzora di film è infatti il delirio puro: statue volpesche che prendono vita, fantasmi (?) di bambini incazzati neri (ma perché?), la protagonista che si addentra, da sola, di notte, nella cava in cerca del fidanzato e che quando lo trova (sanguinante e mezzo distrutto) gli urla in faccia continuando a correre nella grotta (what??) per poi accasciarsi per terra e restare lì... boh...
E il bambino fantasma che ha affiancato i ragazzi per tutto il viaggio? Neanche un po' telefonata e prevedibile la sua identità di fantasma... -___-"
Si chiude infine con Chris, l'unico sopravvissuto, ridotto ad un mostro deforme (ma perché?) in una specie di ospedale penitenziario giapponese (a quanto pare accusato della morte della coppia) che da di matto e scappa via... vaaabééé
*fine Spoiler*

Insomma la prima parte è guardabile e godibile il finale NO.

CONSIGLIATO: no!

Recensione di Midnight

Il Rituale




















REGIA: David Bruckner; 
ANNO/LUOGO: 2017 / Inghilterra;
GENERE: survival, horror;
ATTORI PRINCIPALI: Rafe Spall, Arsher Ali,
Robert James-Collier,
Sam Troughton 

"Cosa diavolo succede in questo posto?"

voto: * * * *

Quattro amici decidono di fare un viaggio in mezzo alla natura in memoria di un loro amico scomparso.
Dopo la caduta di uno di loro decidono di uscire dal sentiero e tagliare per la foresta sperando di raggiungere la meta prima di sera. Purtroppo questa scelta si rivelerà essere quella sbagliata...

Consigliatomi dallo stesso Netflix mi sono addentrata in questa visione con curiosità.
La trama, apparentemente il "solito" survival con gruppo di idioti che si perde nel bosco e si imbatte nel serial killer di turno, si rivela invece essere molto più profonda di ciò che sembra.
Tutto ruota attorno all'amicizia dei quattro (per altro tutti uomini, borghesi, sposati e con figli quindi non i soliti adolescenti in cerca di avventure) e al trauma legato alla morte del loro caro amico. Si scava nell'Io attraverso le paure e il bosco che si fa sempre più scuro ed impervio, lo si fa attraverso discussioni e (bellissimi) incubi fin troppo realistici per essere solo sogni. 
Riuscita la scelta di non mostrarci quasi nulla fino alla fine con un sapiente gioco di vedo/non vedo che funziona; l'ottima fotografia e la colonna sonora fanno il resto conferendo al tutto una buona dose di angoscia e qualche salto sulla sedia.
Qualcosa di meno riuscito c'è (non è il film perfetto certamente) però siamo su un ottimo livello complessivo.
*Attenzione SPOILER*
L'arrivo dei due ultimi sopravvissuti al piccolo villaggio di bifolchi apre un altro capitolo alla storia e finalmente vediamo il "mostro" in tutto il suo splendore *-* Una specie di caprone/cervo/krampus/feticcio voodoo con fattezze semi umanoidi (davvero inquietante la scena in cui intima il protagonista ad inchinarsi a lui!) che pare essere un figlio bastardo di Loki (Dio della mitologia nordica).
Davvero bella la sequenza finale che vede il protagonista lottare con il mostro (che rappresenta anche il suo senso di colpa e il dolore per la morte dell'amico) e vincerlo, uscendo dalla foresta urlandogli contro con tutta la forza rimastogli.
Sipario. Applausi.
In tutto questo però, come accennavo prima, ci sono anche delle parti un po' gni gni... in primis il significato delle mummie-viventi e il motivo per cui quando prendono fuoco fanno dare di matto al mostrone (cosa c'entravano con lui? e cosa c'entravano in generale? Erano forse i corpi mummificati degli abitanti del villaggio tenuti lì come tributo al mostro? non è molto chiaro tutto ciò. 
Speravo di poter scoprire di più leggendo il romanzo ma il libro si trova solo in inglese purtroppo. 
A tal propostto se qualcuno lo ha letto o ha delle teorie in merito a questa cosa mi dia delucidazioni.
*fine SPOILER*
Concludendo che altro posso dirvi? Che a me questa pellicola è piaciuta e non poco perciò se avete Netflix dategli una chance perché se la merita!

Recensione di Midnight

CONSIGLIATO: Si!

The Black Room





















REGIA: Rolfe Kanefsky;
ANNO/ LUOGO: 2016 / USA;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Natasha Henstridge,
Lukas Hassel, Lin Shaye. 

"Stanotte ci divertiremo un sacco!"

voto (serio): *
voto comicità: * * * * *

Una coppia di sposini acquista a basso costo una villetta in un quartiere residenziale.
Quello che non sanno però è che nel seminterrato c'è una strana nera che racchiude un mistico segreto che cambierà la loro vita...

Trovato per caso su Netflix mi sono imbarcata nella visione di questo delirante film attratta dalla presenza della buon vecchia Lin Shaye!
L'avessi mai fatto! ahaha si perché questo film è destinato a diventare un cult!
Se per sbaglio avete visto Il Faust allora avete già capito su che genere di cagata siete diretti!
Nonostante dei titoli di testa un po', come dire, psicheledici, i primi 10 minuti sembrano appartenere ad un normalissimo filmetto di case infestate, poi però niente sarà più lo stesso!
Tecnicamente siamo su un medio-basso budget (non si capisce infatti come Lin Shaye oramai regina degli ultimi horror abbia accettato di fare questo film ahaha) che oscilla tra una buona fotografia e il b-movie più estremo con effetti speciali da giochino per pc degli anni 90! La trama sembra uscita fuori da un episodio di Buffy o dei Piccoli Brividi in versione American Pie, e ho detto tutto!

*Attenzione SPOILER (sempre se possiamo definirli tali ahah)*
Alcune scene sono davvero memorabili: come quella della lavatrice per non parlare della scena di sesso tra il protagonista posseduto dal demone e la sorella della moglie! DELIRIO PURO ahahahah
E il finale con il parto dell'"anticristo" direttamente dalla sacca che penzola dalle pareti della Black Room? NO VABBE' CIAO!!!
*fine Spoiler*

Insomma se avete Netflix e volete farvi due risate con un film thrash con la T maiuscola non potete perderlo!

Consigliato: Assolutamente si (per le risate!) 
Recensione di Midnight

Cortometraggio: Il Male Perfetto

























REGIA: Alessandro Della Villa 
e Alessandro Moscatt;
ANNO/LUOGO: 2018 / Italia;
GENERE: horror;
ATTORI PRINCIPALI: Gabriele Tiziani, Elena Scomazzetto,
Cristiano Woland Burgio.

"Questo è il Male Perfetto"

voto: * * / *

Un uomo si ritrova in una chiesa persa tra le campagne e, dopo un inquietante incontro con uno strano uomo in nero, avrà un solo obbiettivo: uccidere! 

Ancora una volta ci troviamo a commentare una produzione indipendente italiana, stavolta abbiamo anche avuto il piacere di poter assistere alla prima presso il cinema Spazio Alfieri di Firenze invitate dal protagonista Gabriele Tiziani.
Dopo aver visto il precedente cortomentraggio "Hypogeum"  dell'Associazione Obiettivo 51 notiamo subito un'ulteriore crescita registica e un'azzeccata scelta nel non eccedere nell'utilizzo di effetti speciali e make up fuori budget (cosa che avveniva nel precedente lavoro).
C'è una buona ricerca nei dettagli e nelle espressioni dei personaggi; c'è ricerca nei suoni e nelle ambientazioni, cosa non da poco.
La colonna sonora riporta alla mente sonorità anni 80 alla Dario Argento (cosa che a noi proprio non piace ma questo è un gusto personale).
Tecnicamente siamo su un buon livello, a parte qualche problema di audio, specialmente se paragoniamo il tutto ad altri prodotti indipendenti a basso costo che ci è capitato di recensire.
Il punto forte sta più di tutto nella fotografia che ci regala davvero delle belle inquadrature e sequenze paragonabili a film di grandi produzioni (da segnalare la scena della violenza sul tavolo e le riprese iniziali del protagonista che vaga per le campagne).
A livello di sceneggiatura la storia è interessante purtroppo però non riesce a convincerci (e coinvolgerci) fino in fondo. Anche il colpo di scena finale funziona ma sembra manchi qualcosa, e a noi ha lasciato praticamente indifferenti.
Colpa anche della recitazione che risulta un po' troppo teatrale e poco "sentita", specialmente quella del protagonista, che in alcuni momenti carica in modo eccessivo il personaggio tanto da allontanarsene e perderne il pathos.
Nel complesso comunque possiamo dire che la strada è quella giusta e che con qualche espediente in più la Obiettivo51 potrebbe giungere ad un ottimo risultato.

CONSIGLIATO: ni
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...